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A PAGE OF PIECES IN MEMORY OF GIOVANNI D'AGOSTINO

d'Agostino Home Page

Article by Tom Raworth, from "The Independent" Feb. 28, 2000

independent

Marco Bucchieri

Messaggio


L’ultimo messaggio in segreteria

telefonica

che mi hai lasciato----

la tua

ombra tua voce intera,

un cut-up involontario,

metà nel segno – metà in fotografia,

il giorno tutto di polvere

la sera tutta di dolori,

perfino con la voce

tenevi i quattro angoli del foglio

aperti,

senza parlare

spiegavi il senso

del respiro

che mancava,

del tuo sorriso

inalterato.


Gianni Curreli

gianni

Rita degli Esposti


Quando abbiamo celebrato la morte di Franco a Venezia, durante la 
mostra alla Querini, dopo che tutti avevano parlato hai detto poche parole 
anche tu; mi ha stupito, ricordo, la loro semplicità, e anche il fatto 
che tu dicessi "preferisco pensare che Franco é andato fuori a bere un 
whisky".
Da giovane pensavo di te che leggevi in me come un libro aperto, mi 
dava anche un po' fastidio, io così schermata. Crescendo l'ho apprezzato, 
e in verità avrei voluto godere ancora di qualche bel momento insieme; 
allora ciao Giovanni, penserò che sei fuori a curare i bonsai, i 
capelli ondeggianti, la tua risata    Rita



Francesco Giusti


Giorno che per chi guarda
si spacca mostrando la sua polpa,quel giorno.
E, come nel succo di un frutto in cui
s¹accendeva e si spegneva quieto e vociante
il tempo dei nostri petti, le tue foglie sull¹acqua
portavano con sè parole  - trucco o tesoro,
trasbordavano nelle viscere calde della
città sospesa?  Non occoreva sforzo  - dico -
per ascoltare dopo la meridiana resa
ciò che c¹era da ascoltare.  Gli occhi
dentro vie strette protetti, incontrandosi,
arrivavano, là, dove il tempo veniva bandito
forse in eterno.  Vino e tradizioni però,
subito li riportavano al  - qui adesso -
che così ardeva.  Giorni su giorni
si mostravano, mescolandosi sui volti,
dischiuse ore che, una nell¹altra,
sfaccettavano la cristallina glabra
notte estiva.  Il gondoliere
dondolante passava, felicemente
cantava Santa Lucia;  lasciava
per chi sarebbe venuto la sua
canzone lenta, nella penombra
un poco stropicciata del canale.
Tutto come scritto, letto
sulle linee incise
di una mano.  

2/2/2000 in ricordo
di Giovanni d'Agostino



JohnGian

gian

Jim Koller



I imagine red flags waving 
on the streets now, as they did 
when Franco & I came to see you 
in Santa Maria Codifiume.

I never told you I saw an eagle once
flying with such a flag in its talons.

It's the light that makes the painting, you said.
I remember the light at Flora's, talking late
at the long table, that last night. 

No more.

L'ultima.

for Giovanni D'Agostino
31 Jan 2000




Louise Lande Levi

L.L.Levi

Jean Monod

monod's
A peine le temps de se rencontrer, se reconnaître, 
voir ce qu'on pourrait faire ensemble, commencer… 
O Giovanni, pourquoi parti si vite ? 
La fin de ta vie, ce début ? 
L'enfance de notre amitié - si pleine de promesses ! 
Pour ce que nous n'aurons pas fait, tristesse. 
Pour les tiens, pour ton absence. 
Dans le rayonnement de tes traces. 
L'homme est temps, disais-tu - futur perdu inclus. 
Dans le trait continué des réponses imprévues. 
Car les amis précieux se cachent dans les nuits de la mort sans date.



Pasquale Verdicchio

Wittgenstein’s Raisins


A cake
A cake is good
With raisins
Raisins might be
The best there is
Of a cake
But a bunch 
Of raisins
Is not 
Always Better 
Than a cake
Might be and
If you were 
To give me
A bunch of raisins
Would it mean
I could
No I could not
Bake a cake Nor 
For that matter
Make something better.

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